maternità

Ho invitato le foglie del bosco
ad una festapassavo da lì quel mattino
per la sera attendevo
il mio bambino.

E lui nacque.
Vagiva tutto rosso, allarmato
non capiva cosa gli fosse capitato
Lo chiamai “Nessuno” come suo padre
e il nonno.
Poi lo lasciai,
avevo altro da fare.

E vennero le foglie,
le invitate.
Lo presero con sè.
Sui castelli degli alberi
lo fecero crescere felice.

Non seppe mai
che ero io sua madre.
Di questo mi ringraziò
sempre.

———

ora in L. Triolo “E dietro le spalle gli occhi





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