Armando Saveriano

UN “POETA” MOLTO MOLTO POETA E MOLTO DI PIÙ

Con originalità, tenacia e versatilità Armando Saveriano persegue e propone una complessa connotazione metamorfica della parola poetica, affidandosi alternativamente e/o contemporaneamente alle rifrazioni empatiche, alle provocazioni semantiche, asservendo (e dichiarandosi “asservito a”) un lessico “alchemico”, che non pretende né si attende decodificazioni, scioglimenti; né peraltro si incantina in un metalinguaggio del tutto scevro di significato o di possibile messaggio. Sicché il verso, se a tratti afferra l’anima e la coinvolge -lasciandola letteralmente senza fiato-, dall’altro visita con intenzione il laboratorio. vi fa pratica, per poi metterlo in discussione, in un gioco di rimandi, diincastri, di contraddizioni, di escoriazioni della comunicazione stessa, tentata e negata senza soluzione di continuità. Poesia, dunque, che mentre addiziona e neo-baroccheggia, inaspettatamente stonda, sguarnisce, riduce: Poesia magmatica e, slittamenti ambigui, “Versipelle”, come il titolo del foglio letterario lanciato negli anni novanta da “Logopea”* l’associazione che l’autore presiede. 

*(neologismo coniato da Ezra Pound per sintetizzare l’opera sfolgorante e ardita del francese Tristan Corbière)

La poesia del giorno. Memento di Armando Saveriano | Corriere dell'Irpinia

Poesie

DONNA DI FUMO 

Io sono la tua donna di fumo
Scompaio lenta in una sigaretta
e non mi ci raccapezzo più
Non ho vita strutturata
le cose del mondo mi appassionano
vorrei solo sconfiggere la dittatura del tempo
Non tenti neanche di afferrarmi
mi preparo invano a quel momento
quando accadrà che mi rivolgerai un colpo di tosse
l’amore spacca anche la roccia
e io non so se sono innamorata di te 
che mi procrei in uno sbuffo che ti inquinerà i polmoni
Sono anche se non voglio
palombara di quella macchia che tu neghi essere anima
esploratrice di quel che è precario e difficile in te
Io sono cieca come questa scrittura che nel fumo si dipana
è da un po’ che intendevo svelartelo ammesso che ti interessi
è dal tempo in cui Adamo morse la mela e ne offrì ad Eva 
andando a contare in giro il contrario
e quel fessacchiotto del Padreterno a crederci e a condannarci al dolore
noi donne in un disguido di comprensione
soffriamo delle vostre bugie del vostro personaggio sciatto
o costruito ma piangerci addosso dopotutto giustifica il femminicidio
Voi continuate a infibulare non tutte noi a castrarvi
detto così in poche righe
So discernere il bene dal male
e questo è il fallimento totale
Dammi il pretesto d’una nuova quarantena
e vedrai la tua donna di fumo
vedrai

Elogio del blu / Armando Saveriano | eBay

PARLARE A UNA DONNA

Non ci vuol molto a parlare a una donna
truccato da donna passandole sotto la pelle
basta uno spillo a fermare veglie e fruscio
e si grida alla meraviglia consegnandosi come argonauti
a un mondo disattento che si sorregge su aliti di apparenze
Bisogna essere donna per dirsi e presentarsi da donna a donna
perlomeno occorre l’arrotino di un’esperienza insolita e spastica
in un gineceo di ancelle che hanno spezzato le unghie contro il muro contro il muro hanno
battuto piano e forte più forte la testa
e per lustri hanno fatto sanguinare i calcagni sul brecciolino delle notti. Occorre aver partorito e maledetto il figliamento e benedetto l’aborto e addentato il maschio che ti inanella e ti sdrucisce
ti tira per i tendini e abbandona i tuoi capelli come filamenti secchi
Dopo e solo così puoi infilarti sotto la fessura della porta straniera
e scrivere l’odissea ricca e venefica e lunatica carognale e vitale
di una donna di un sesso per sentito dire che non ti appartiene
Solo così puoi spacciarti come esemplare di una vecchia specie

L'immagine può contenere: il seguente testo "Armando Saver Saveriano AMNC I LOMOGRAFIA PUNTO6"

QUELLA BIZZARRA ESTATE

Quella bizzarra estate 
frustata dalle piogge
con le scarpe bucate
un impermeabile rubato
a una bancarella
e quel tuo scialle dalle tinte morenti
Quella indimenticabile estate
a Odessa
senza sapere una parola di russo
regolarmente ci si perdeva
La gente ci derideva
apertamente o sotto i baffi
Cercavamo il quartiere
della Moldajanka
con una Nikon
unica ricchezza
oltre a una manciata di spiccioli
e ai racconti di Babel’ *
Avvicinammo impiegati stazzonati
allevatori meretrici risolute
ambigui affittuari
tutti marchiati dal sangue del massacro
Madonna 115.000 ebrei macellati
per primi vecchi e bambini                                             
le donne stuprate giovani o malandate
che fossero
Occhi strappati e raccolti nei secchi
e grida di cui s’impossessava la tragedia
Di questo la città
perennemente sporca e dannata
l’incancellabile passato
ghigna e stride ad ogni angolo di via
Quando fummo fermati
a nulla valsero proteste documenti
suppliche
Siamo cittadini italiani
turisti
Montammo
no
ci fecero montare
ci spinsero su un camion
con altri derelitti
Erano armati
Quando scendemmo
ci fu concesso
di fotografare                                                     
la nostra morte
Io ti accarezzai i capelli
col pensiero

Armando Saveriano, (Avellino 1954), é da quarant’anni protagonista sulla scena intellettuale irpina- Simpatizzante del “Manifesto del Pensiero Emotivo” di Giuliano Manacorda e firmatario del “Manifesto della Poesia Mediterranea” di Aristide La Rocca, responsabile di laboratori di scrittura creativa e di drammatizzazione, Saveriano si occupa di dizione, ortoepia, drammatizzazione, critica letteraria; ha diretto la collana editoriale “Scrimia” (Mephite) e ha collaborato – in qualità di esperto esterno – con Istituti scolastici di ogni ordine e grado

Per il teatro, ha rappresentato LE TROIANE di Euripide, SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE di Pirandello, LE MOSCHE di J.P.Sartre, IL BERRETTO A SONAGLI di Pirandello…e tanto, tanto altro,. Ha curato trasmissioni televisive e radiofoniche, ha organizzato rassegne (LIBRAZIONI), dibattiti e reading poetici; ha fondato, con Davide Cuorvo, il certamen Premio Letterario Nazionale Città di Conza della Campania, con giuria di particolare rilievo. Numerosi e frequentatissimi anche i suoi gruppi su FBK

Vive ed opera a Conza della Campania (AV)

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