a Osip Mand’elstam

forse, compiuto il cammino,
scaduto il tempo, tornerò,
là–non ho potuto amare
qui–di amare ho paura”

Osip Mande’stam detesto la luce da PIETRA
——————

L’area del quadrato è colma di stupri,
dalla nascita ho perso il conto dei miei pori
stupore violentato brandisce deliqui

Osip il dissolto
vuole ancora venire a trovarmi
per parlare

-sono io a volerlo-

viene da lontano
lo sanno le piaghe dei suoi piedi
intrecciate ai capelli
ai sensi avvelenati
lo sa la sua fame
gli suoi erutti d’aria vuoti,
gas di scarico tra singhiozzi muti nella spazzatura.

-Sono io a venire-

Stracci addosso pesanti i suoi giorni,
i suoi luoghi
Occhi nel ventre, nel petto, nel dorso
in un’ anima ormai come liofilizzata
occhi, occhi.
Lacerata occhiuta paura

-Sono io completamente cieca-

là–non ho potuto amare
rabbrividisce

là dove, là dove – incalzo-, forse
là dove amore non perdona non-amore?

Qui– di amare ho paura
mi sbatte in faccia.

Qui dove, qui dove? Aggredisco
“dove” paura di amare?
Siamo già al danno ultimo!

Non voglio imparare l’inferno:
imparare ad amare quando più non si può!
Non è per questo che,
come l’amore,
l’inferno è eterno,
ed è senza perdono?

(ora in L.T. Metafisiche rallentate )

Poesie di Osip Mandel'stam

2 pensieri riguardo “a Osip Mand’elstam

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: