il tredicesimo invitato

DA ” i poeti di Lucia

“Oggi, quasi sconosciuta Fernanda Romagnoli. Ho scelto questo testo perché mi dà i brividi: è un testo che dipinge ciò che dice, (mentre ti fa provare ciò che dipinge) con una levità e una capacità di mantenersi sempre dentro le righe che ne aumentano l’incisività

“Grazie – ma qui che aspetto?

Io qui non mi trovo. Io fra voi
sto qui come il tredicesimo invitato,
per cui viene aggiunto un panchetto
e mangia nel piatto scompagnato.
E fra tutti che parlano – lui ascolta.
Fra tante risa – cerca di sorridere.
Inetto, benché arda,
a sostenere quel peso di splendori,
si sente grato se alcuno casualmente
lo guarda. Quando in cuore
si smarrisce atterrito «Sto per piangere!»
E all’improvviso capisce
che siede un’ombra al suo posto:
che – entrando – lui è rimasto fuori.

Pieter bruegel

Fernanda Romagnoli da “Il tredicesimo invitato”, Garzanti, Milano, 1980

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