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presentazione

Questo blog è nato…
no, non è nato, nascerà!
Lo farà di giorno in giorno, di ora in ora, di volta in volta, quando qualcosa o qualcuno attraverserà la barriera del non-ancora, la coltre dell’invisibile, ne vincerà la resistenza e si farà possibile, visibile. In una parola: accadrà. Nascerà e vivrà dunque nella precarietà, nella contingenza, nella fragilità delle parole, dei suoni, delle immagini.
Certo sarà di me che parlerò: si troveranno le mie poesie, le mie pubblicazioni, ciò che ho scritto a diverso livello.  Ma non solo: tre delle sue rubriche (“quel che mi fa essere Lucia”, “perplessità”, “guardo altrove”) vorrebbero valere come luogo di ricerca e di accoglienza. Per questo le ho pensate.
Come frecce scagliate nel respiro delle cose, del mondo, nelle nostre vite insomma, i testi del blog, (le sue musiche,  scherzi, facezie, maschere,  banalità o ciò che si farà presente per essere detto, scritto, letto), inseguiranno i nostri desideri, i nostri bisogni, quella parte di umanità  che riusciremo ad agguantare e di cui riusciremo a farci carico. Cercheranno soprattutto di serbarceli e restituirceli come un dono: ho sempre creduto che sia difficile essere uomini a tempo pieno, ognuno di noi lo è in misura maggiore o minore, per così dire occasionalmente, talvolta -ed è la volta più bella- involontariamente. Ma quando questo accade, è la meraviglia del creato che si rende visibile.
Il blog va in cerca di questa meraviglia.

dormiveglia (dalla raccolta Debitum)

“Forse l’eterno è in questo dormiveglia
….
Vorrei questi versi riversi come
un cane
che si abbandona all’agonia.”
R.. Pagnanelli, “Quasi un consuntivo

A metà
come in dormiveglia
questa estasi di eterno
strabiliante sillaba
cui attinsi voce all’abbandono
vissuta
mai saputa
si percepisce la verticale
del punto di fuga.

Sonata in sol
per labbra e mani di calore e di dolore.

Appena sveglia, la mente è schietta | Raccolta & Differenziata